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Quando si parla di una “lettera di diffida” relativa ad un marchio registrato, i casi che possono verificarsi sono 2:

– Caso 1
SI INVIA una “lettera di diffida” al titolare di un marchio identico o molto simile, registrato posteriormente al proprio.
– Caso 2
SI RICEVE una “lettera di diffida” dal titolare di un marchio identico o molto simile, registrato anteriormente al proprio.

Nel caso 1 si intima la sospensione immediata della violazione e nel caso non si raggiunga un accordo, si potranno avviare le azioni legali previste dalla normativa.
Nel caso 2 è bene mantenere la calma e far analizzare la lettera da un professionista del settore (come noi): quest’ultimo saprà valutare se replicare e tentare la via dell’accordo o altro.

Consiglio importante:
l
a diffida e l’eventuale accordo vanno conclusi entro 5 anni, poiché se si tollera per 5 anni l’impiego da parte di terzi di un marchio posteriore uguale o simile al proprio, di fatto lo si “convalida” ossia non si può più né chiederne la nullità e né impedirne l’uso.

 

– Registrare un Marchio Nazionale:
https://www.marchiologo.it/registrare_marchio_italia/

– Registrare un Marchio Comunitario:
https://www.marchiologo.it/registrare-marchio-comunitario/

– Banca dati marchi registrati in Italia:
http://www.uibm.gov.it/bancadati/

– Banca dati marchi registrati a livello comunitario:
https://euipo.europa.eu/eSearch/