1. Errori nello scegliere la classe merceologica:
    dato che è obbligatorio scegliere la classe merceologica quando si registra un marchio, un errore comune è quello di scegliere la classe sbagliata per il proprio tipo di attività.
    Un altro errore comune è quello di limitarsi ad una sola classe quando invece la propria attività rientra in più categorie merceologiche, necessitando quindi di più classi.
  2. Mancanza dei requisiti minimi:
    un marchio per poter essere registrato non deve essere descrittivo o avere termini generici e/o di uso comune.
    Un marchio è “descrittivo” quando coincide con il prodotto o servizio che rappresenta (es. scarpe, quadro, libro etc.) o quando ne racconta solo le caratteristiche.
    I “termini generici” o di “uso comune” appartengono invece a tutti e non ne può essere richiesto l’uso esclusivo; può trattarsi di aggettivi (ad esempio extra, super, mega etc.), o di termini usati abitualmente da chiunque.
  3. Ignorare marchi simili o identici già registrati:
    basta una preventiva ricerca di anteriorità per evidenziare marchi identici o molto simili già registrati nella medesima classe.
  4. Limitarsi a minime modifiche di marchi già registrati:
    molti pensano che modificando un po’ un marchio già registrato (ad esempio cambiando una lettera o aggiungendo una parola), il proprio marchio possa differenziarsi a sufficienza.
    Nella maggior parte dei casi non è però sufficiente ed il marchio va ripensato completamente.

 

– Servizio di scelta classi:
https://www.marchiologo.it/registrare_marchio_italia/

– Banca dati marchi registrati in Italia:
http://www.uibm.gov.it/bancadati/

– Banca dati marchi registrati a livello Comunitario:
https://euipo.europa.eu/eSearch/