Quando si è titolari di un marchio, lo si può anche vendere o concedere in licenza.
Nel caso della licenza subentrano le figure del LICENZIANTE e del LICENZIATARIO.
Colui che concede in licenza il marchio, ossia il titolare dello stesso, è detto “licenziante”, mentre colui che acquisisce tale licenza è detto “licenziatario”; ovviamente quest’ultimo si impegna a pagare un compenso per l’uso concesso.
Il valore del marchio da cedere in licenza viene determinato sulla base di vari fattori: ad esempio la sua forza, il supporto pubblicitario, l’appeal e così via.
In alternativa al compenso unico, le due parti possono anche accordarsi per un compenso variabile (quello che viene definito “royalty”): in questo caso il licenziatario pagherà al licenziante una percentuale calcolata sulla vendita di ciascuno dei prodotti contrassegnati dal marchio oggetto del contratto di licenza.
Spesso in un contratto di licenza vengono introdotti molti altri obblighi e regole, anche perchè gli interessi economici in gioco possono anche essere enormi.
Gli ambiti nei quali si può avviare un contratto di licenza sono svariati: film, personaggi dei cartoni animati, libri, fumetti, eventi sportivi, eventi celebri, generi alimentari, moda, arte e così via.
– Registrare un Marchio:
https://www.marchiologo.it/#registrazione_marchio
– Scegliere la classe del Marchio:
https://www.marchiologo.it/product/indagine-telefonica-preliminare/
– Chiedere un preventivo:
https://www.marchiologo.it/chiedici-un-preventivo/
– Banca dati marchi registrati in Italia:
http://www.uibm.gov.it/bancadati/
– Banca dati marchi registrati a livello comunitario:

